La Celiachia è una malattia autoimmune che si manifesta a livello gastrointestinale dovuto ad un'intolleranza permanente al glutine, un complesso di proteine che si trovano: - nel grano,
- nell'orzo,
- nella segale
- e in tutti i cibi che li contengono.
Nei soggetti celiaci l'intolleranza al glutine si manifesta con una risposta immunitaria che implica la produzione di specifici anticorpi (IgA anti- transglutaminasi tissutale). Tale risposta immunitaria scatena un attacco a livello di mucosa intestinale che conduce all'atrofia dei villi intestinali. L'intestino tenue è un tubo di circa 35 mm di diametro e di 5 m di lunghezza che va dal duodeno al colon. E' la sede principale dell'assorbimento delle sostanze nutritive nel circolo sanguigno. La parete dell'intestino tenue è ricoperta da minuscole sporgenze digitiformi, chiamate villi. La funzione dei villi è quella di assorbire vitamine, minerali e altri nutrimenti dal cibo che viene ingerito. L'atrofia dei villi, ovvero un loro appiattimento, porta ad una condizione di malassorbimento. | GLUTINE INTRODOTTO CON LA DIETA |  |  |  | | REAZIONE AUTOIMMUNE |  |  |  | | ATROFIA DEI VILLI |  | | Villo intestinale | | Fase infiltrativa con aumento dei linfociti | | Fase atrofica con appiattimento dei villi |  | |  | |  |
| | 2) Catassi C, Greco L. La malattia dell'intolleranza al glutine. Le scienze, 345: 60- 67, 1997 |
Le cause esatte della celiachia sono sconosciute. Quello che si sa per certo è che si tratta di una malattia su base genetica. |