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Le domande più frequenti

CELIACHIA

Xeliac® Test PRO

ACQUISTO ED ETÀ DI UTILIZZO

TEMPI, SEMPLICITÀ E MODALITÀ D’USO

MECCANISMO D’AZIONE

INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI E CONFERMA DELLA DIAGNOSI

CONSERVAZIONE E SMALTIMENTO

Risposte

CELIACHIA

  • Perché è importante una diagnosi precoce di celiachia?
    La celiachia è un’intolleranza al glutine, una proteina contenuta in molti cereali (tra cui: grano, orzo, farro, avena) presenti nella dieta di tutti noi. Se la persona che ne è affetta consuma un alimento contenente glutine, le pareti di rivestimento dell’intestino tenue si danneggiano e subiscono una riduzione della capacità di assorbire nutrienti essenziali quali grassi, proteine, carboidrati, minerali e vitamine. Attualmente, l’unica soluzione per i pazienti celiaci è una dieta priva di glutine. I centri di dietologia, il Ministero della Salute e le Associazioni di pazienti celiaci (AIC) mettono a disposizione gli elenchi degli alimenti privi di glutine. Escludendo tale sostanza dalla dieta, l’intestino si ripara gradualmente e i sintomi scompaiono. Scoprire prima possibile di avere la celiachia è fondamentale perché consente di interrompere il perpetuarsi di questo danno che se trascurato può portare a complicazioni anche gravi. Non è mai troppo presto per scoprire di essere celiaci.

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  • La celiachia può esordire a qualsiasi età?
    SI, l’età in cui si manifesta è molto variabile, può sorgere dall’infanzia, con lo svezzamento, fino all’età adulta a seguito di un evento stressante come una gravidanza, un intervento chirurgico o un’infezione intestinale. Negli ultimi anni, anche per l’accresciuta disponibilità di test sierologici altamente sensibili e specifici, si è scoperta la celiachia anche in persone anziane, anche oltre i 65 anni, spesso associata ad altre condizioni cliniche. La celiachia può manifestarsi indistintamente in uomini e donne predisposti geneticamente. 

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  • Ci sono persone particolarmente a rischio di comparsa di celiachia?
    La malattia può manifestarsi con maggiore frequenza nei familiari di un soggetto celiaco, in persone che soffrono di malattie autoimmuni, diabete di tipo 1, Sindrome di Down, deficit di anticorpi IgA e di altre patologie (>> Celiachia e malattie associate).

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  • La celiachia può manifestarsi con sintomi che riguardano solo l’intestino?
    La celiachia non sempre si manifesta in modo palese con sintomi inequivocabili, anzi, i sintomi possono essere i più disparati e non sempre coinvolgono solo l’intestino. Proprio per questo è importante andare a fondo anche di eventuali malesseri generici che si ripetono e/o disturbi che all’apparenza non sembrano riconducibili a questioni legate all’alimentazione (crampi, formicolii, disturbi cutanei, anemia, debolezza generale, gonfiore alle caviglie, emorragie, infezioni da Candida ricorrenti, aborti ripetuti etc). 

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  • Perché si dice che la celiachia è un disturbo “sommerso"?
    Perché pur essendo un’intolleranza molto diffusa (si stima che la frequenza nella popolazione si avvicini ad una persona su 100) molte sono ancora le persone che non sanno di averla. In Italia si calcola che circa 500.000 persone siano potenziali celiaci (circa l’1% dell’intera popolazione) ma solo 85.000 di queste sanno di averla e hanno ricevuto una diagnosi. Spesso l’assenza di sintomi o la varietà di questi ultimi (anche extraintestinali) ritarda o complica la diagnosi.

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  • Mio fratello ha il diabete di tipo 1. Ho letto che potrebbe avere una maggiore predisposizione alla celiachia: è vero?
    Diversi studi hanno effettivamente documentato la maggiore frequenza di associazione tra celiachia e diabete (soprattutto di tipo 1) per meccanismi di predisposizione genetica che determinano la comparsa di entrambe le malattie. Numerosi studi sono in corso per approfondire questi aspetti di particolare interesse sociale. Se soffri di diabete è importante effettuare dei controlli regolari per valutare l’eventuale presenza di celiachia. Prima lo sai e prima ci guadagni in salute. Parlane con il tuo medico. 

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  • La celiachia può essere reversibile?
    La celiachia è un’intolleranza al glutine permanente, che dura quindi tutta la vita. Ma non c’è da allarmarsi. Con un’alimentazione controllata e corretta un celiaco può tranquillamente garantirsi e mantenere un’ottima qualità di vita.

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  • Celiaci si nasce o si diventa?
    Celiaci si nasce. La celiachia, infatti, è legata a una predisposizione genetica, il che non vuol dire che necessariamente chi è celiaco avrà figli celiaci e viceversa. I sintomi e la reazione immunitaria dell’organismo invece si possono manifestare anche dopo, in età adulta.

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  • La celiachia si cura con i farmaci?
    NO, l'unica cura attualmente conosciuta per la celiachia è una dieta che escluda totalmente e in modo permanente i cereali e derivati che contengano glutine (grano, sia tenero che duro, segale, orzo, farro e spelta (varietà di farro), kamut, triticale, bulgur (cucina turca e  mediorientale), frik (cucina algerina) e il grano verde greco (greunkern). Per un soggetto celiaco il rispetto di una dieta senza glutine è indispensabile per due motivi fondamentali:
    - il primo perché è l’unico modo per ottenere una remissione dei sintomi, in modo che l’intestino possa progressivamente riprendere la normale morfologia e la sua capacità di assorbire le sostanze nutritive;
    - il secondo perché curando la celiachia si evitano possibili complicanze anche gravi correlate con lo stato di infiammazione cronica della mucosa intestinale, al deficit nutrizionale che ne deriva e all’alterata risposta immunitaria locale associata alla malattia celiaca.

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  • La celiachia si sviluppa solo in soggetti geneticamente predisposti?
    SI. Attualmente gli esperti ritengono che la malattia si sviluppi per predisposizione genetica in seguito all’esposizione al glutine o per essere più precisi a una sua frazione proteica, denominata gliadina che contiene alcune sequenze di aminoacidi (i costituenti elementari di una proteina) capaci di sensibilizzare alcune cellule della mucosa dell’intestino che la riconoscono come sostanza estranea e pericolosa, con conseguente infiammazione della parete dell’intestino e alterazioni nell’assorbimento dei nutrienti indispensabili per il benessere e la salute dell’intero organismo.

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  • Esistono dei fattori che possono scatenare la celiachia?
    L’età d’esordio della celiachia varia da persona a persona, dalla pubertà all’età adulta ed è molto soggettiva. Gli esperti ritengono che la malattia possa manifestarsi quando concorrono almeno tre fattori:
    1) una predisposizione genetica (se uno o più membri di un nucleo familiare soffre di celiachia è possibile che nel loro corredo genetico vi sia uno o più geni responsabili della malattia);
    2) un’alimentazione ricca di glutine (in genere la dieta mediterranea è ricca soprattutto di frumento e dei suoi derivati anche sotto forma di addensanti, additivi e conservanti);
    3) la comparsa di fattori scatenanti (per es: stress psicologici e fisici, infezioni virali, gravidanza, interventi chirurgici).

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Xeliac® Test PRO

ACQUISTO ED ETA' DI UTILIZZO

  • Xeliac®Test PRO richiede la ricetta medica per l’acquisto?
    NO, Xeliac® Test PRO può essere acquistato autonomamente in Farmacia senza necessità di ricetta e impegnativa medica. Xeliac® Test PRO può essere effettuato comodamente a casa propria, in maniera semplice (in pochi passaggi) e non invasiva.

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  • Xeliac® Test PRO può essere utilizzato a tutte le età?
    SI. Non esistono controindicazioni di età all’utilizzo di Xeliac® Test PRO. La sua semplicità di esecuzione lo rende adatto anche per i bambini sopra i tre anni e per i soggetti anziani.

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TEMPI, SEMPLICITÀ E MODALITÀ D’USO

  • Una volta acquistato in Farmacia il test va eseguito subito?
    Non necessariamente. Se non lo esegui subito ricordati di conservarlo in un luogo fresco e asciutto, a temperatura ambiente compresa tra gli 8° e i 25°C. Il test non va messo in frigorifero, non va congelato e va tenuto lontano da fonti di calore. L’ideale è riporlo nell’armadietto dei medicinali. Non portarlo con sé durante viaggi o gite. Xeliac® Test PRO deve essere utilizzato entro la data indicata in etichetta, all’esterno della confezione.

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  • Il test va effettuato al mattino a stomaco vuoto come un esame del sangue? Xeliac® Test PRO può essere effettuato in qualsiasi momento della giornata e non è necessario essere a digiuno per utilizzarlo.

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  • È sufficiente una goccia di sangue per fare il test?
    Una goccia del tuo sangue è un campione più che sufficiente per eseguire correttamente il test. Per saperne di più vai alla sezione: “Come si esegue?".

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  • Cosa succede se il sangue non raggiunge il livello indicato dalla pipetta? Affinché il test funzioni correttamente servono 10-20µl di sangue che corrispondono indicativamente alla metà della distanza tra il beccuccio e la tacca indicata sulla pipetta.
    Se il livello di sangue era poco sotto la tacca non ci dovrebbero essere problemi.
    La linea di controllo BLU serve proprio per determinare la corretta esecuzione del test.

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  • L’utilizzo di Xeliac® Test PRO può essere doloroso?
    NO, la puntura della lancetta, schiacciata con decisione, può provocare un lieve pizzicore veloce da essere quasi impercettibile. Anche per questo può essere utilizzato dai bambini come valido strumento di prima diagnosi. Sui bambini molto piccoli è possibile eseguire la puntura sotto il tallone.
    In ogni caso non bisogna aver timore nell’eseguire la puntura altrimenti vi è il rischio di levare il pungidito prima che scatti, inficiando di conseguenza il risultato del test.

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  • Per errore ho danneggiato la bustina di alluminio, posso fare ugualmente il test?
    Nessun componente andrebbe utilizzato una volta danneggiato. È consigliabile riacquistare una nuova confezione.

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  • Xeliac® Test PRO è facile da usare?
    SI, Xeliac® Test PRO è facile e rapido da eseguire: richiede pochi e semplici passaggi e fornisce un risultato nell’arco di 10 minuti. Prima di eseguirlo familiarizza con tutti i componenti e leggi con attenzione il foglietto illustrativo oppure vai alla sezione: “Come si esegue?".

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  • Quanto tempo ci vuole per eseguire Xeliac® Test PRO?
    Il test richiede 5-10 minuti per l’esecuzione. Il risultato deve apparire entro 10 minuti. Trascorsi questi 10 minuti il test non è più valido, qualsiasi sia il risultato. Per saperne di più sull’utilizzo del test, vai alla sezione: “Come si esegue?".

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  • Se vengo interrotto mentre faccio il test posso riprendere in un secondo momento?
    NO, una volta iniziato il test va terminato entro una decina di minuti. Se non si è tranquilli di poterlo fare serenamente e tutto di fila, meglio rimandare a un momento più tranquillo.

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  • Xeliac® Test PRO può essere riutilizzato?
    NO. Tutti i componenti di ciascuna confezione sono rigorosamente monouso. Non devi riutilizzare alcun accessorio.

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  • Xeliac® Test PRO è un test domiciliare specifico per la celiachia?
    SI, Xeliac® Test PRO è un test acquistabile in farmacia studiato appositamente per l’autodiagnosi precoce e iniziale di celiachia.

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  • Ho un deficit di IgA. Vorrei fare il test perché ho il dubbio di avere la celiachia. Xeliac® Test PRO è affidabile lo stesso?
    Certamente. Xeliac® Test PRO è indicato anche nel caso di un deficit di anticorpi IgA; in questo caso il test segnala la presenza delle IgG, il secondo tipo di anticorpi associati alla celiachia.

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MECCANISMO D’AZIONE

  • Come agisce Xeliac® Test PRO?
    Xeliac® Test PRO rileva in una goccia del tuo sangue la presenza/assenza di anticorpi IgA e IgG anti-transglutaminasi  che rappresentano i due indicatori specifici associati alla malattia. Per saperne di più, vai a “Come funziona?".

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  • Che cos’è la transglutaminasi e perché gli anticorpi IgA e IgG reagiscono contro di essa?
    La transglutaminasi tissutale è un enzima presente normalmente sulla membrana dell'intestino e ha lo scopo di legare le prolamine, sostanze che derivano dalla scissione del glutine, le degrada e ne permette l’assorbimento. Nei soggetti con intolleranza al glutine come i celiaci è stata documentata la presenza di anticorpi IgA e IgG diretti contro questo enzima che causano uno stato infiammatorio dell’intestino. Nei soggetti che non soffrono di celiachia questa produzione di anticorpi non si verifica.

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  • Prima di fare il test devo ingerire dei prodotti con il glutine?
    NO, l’importante è che non si stia seguendo una dieta senza glutine da qualche mese, altrimenti il livello di anticorpi potrebbe essere tornato a livelli standard.

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INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI E CONFERMA DELLA DIAGNOSI

  • Se il mio test risulta positivo che cosa devo fare?
    Se il test è positivo, rivolgiti al tuo medico. In quell’occasione porta con te il tuo diario dei sintomi o una lettera pre-compilata che potrà aiutarti a spiegare meglio la situazione e a non dimenticare nulla di ciò che vuoi comunicargli. (>> “Come interpretare i risultati")

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  • Se il mio test risulta negativo che cosa devo fare?
    Il risultato negativo del test indica che nel campione di sangue non vi sono anticorpi rilevabili di classe IgA e/o IgG anti-transglutaminasi associati alla malattia celiaca. La presenza di quest’ultima può essere pertanto virtualmente esclusa. Tuttavia, se persistono malesseri e disturbi gastrointestinali chiedi consiglio al tuo medico. (>> “Come interpretare i risultati")

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  • Se non compare la linea blu (compare solo quella rossa) che cosa vuol dire?
    Nel caso, raro, in cui non compaia la linea blu del controllo, è probabile che tu non abbia eseguito correttamente le istruzioni. In tal caso, è consigliabile che tu ripeta la procedura utilizzando un nuovo test. (>> “Come interpretare i risultati")

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  • Se non compare alcuna linea che cosa vuol dire?
    Nel caso, raro, in cui non compaia alcuna linea, è probabile che tu non abbia eseguito correttamente le istruzioni. In tal caso, è consigliabile che tu ripeta la procedura utilizzando un nuovo test.

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  • Se sul test compare una striscia rossa/rosa lungo tutto il test cosa vuol dire?
    Una striscia rosso/rosa lungo tutto il test non inficia il risultato del test stesso. Quindi sarà da considerarsi lo stesso negativo, positivo o nullo come da punti sopra elencati.

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  • La diagnosi iniziale ottenuta con Xeliac® Test PRO dovrà essere confermata da un medico?
    SI, certo. Se il risultato del test è positivo la cosa migliore è parlarne con il tuo medico. L’obiettivo principale dello Xeliac® Test PRO è quello di effettuare una valutazione iniziale che permetta al medico e al gastroenterologo di prescriverti esami clinici mirati. Saperlo prima è meglio. In questo modo potrai eliminare quanto prima dalla tua dieta tutti gli alimenti che contengono glutine e tenere sotto controllo la celiachia e le sue manifestazioni.

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  • Ho difficoltà ad andare dal medico. Posso iniziare una dieta priva di glutine di mia iniziativa? Mio zio che ha la celiachia mi potrebbe dare dei consigli.
    Nessuna dieta in realtà va iniziata di propria iniziativa e senza il consiglio del tuo medico. Ognuno di noi è diverso dall’altro e ciò che può valere per una persona può non essere valida per l’altra. Una volta ricevute tutte le informazioni e le indicazioni personalizzate sulla tua condizione e necessità, sicuramente anche tuo zio potrà esserti di grande aiuto sia dal punto di vista emotivo sia pratico. Parlarne insieme ti sarà utile per capire che se bene affrontata la celiachia consente di vivere serenamente e con un buona qualità di vita. In Italia esiste l’Associazione Italiana Celiachia che è molto attiva ed è un punto di riferimento per tutti i celiaci. Condividere questo problema ti aiuterà a reagire in modo positivo e con determinazione.

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CONSERVAZIONE E SMALTIMENTO

  • Come va conservato Xeliac® Test PRO?
    Tutti i componenti del test vanno conservati a temperatura ambiente
    (+8°a 25°C). Il test non va congelato. Deve essere utilizzato entro la data di scadenza posta sulla confezione.

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  • Xeliac® Test PRO può essere eliminato con i normali rifiuti domestici?
    Per eliminare i componenti utilizzati, inseriscili nella confezione e smaltiscili come normali rifiuti domestici.

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E' un dispositivo medico CE 0123. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l'uso. Autorizzazione del 18/04/2017.